Cominciamo da Pippi...


La prima protagonista dei tessuti Illustrabimbi è stata Pippi Calzelunghe. Da alcuni anni andavo alla Bologna Children’s Book Fair a raccogliere, dal Muro degli illustratori, i vari contatti che conservavo gelosamente in attesa di poter realizzare il mio sogno… Così, quando finalmente ho deciso di partire, dal mio prezioso mucchietto di bigliettini da visita, ho estratto quello di Francesca De Luca, di cui mi avevano colpito il tratto semplice e il colore deciso. Ho composto timidamente il suo numero sperando che ascoltasse tutto il mio progetto e, per mia grande e soddisfazione, la sua risposta positiva è arrivata con tanto entusiasmo!


L’idea di raccontare come prima la storia della bambina “piccola piccola che abitava a Villa Villacolle con il suo cavallo e la scimmietta”, è nata dai miei ricordi di infanzia, quelli di pomeriggi in compagnia della serie televisiva che vedeva la ragazzina con le lentiggini cimentarsi in pericolosissime avventure, sempre a lieto fine. E’ quindi con lei che prende il via l’avventura dei “tessuti da favola”!

Pippi Calzelunghe nacque nel 1941, mentre tutto il resto dell'Europa era in guerra. In quell’anno Karin, la seconda figlia di sette anni di Astrid Lindgren (1907-2002), nata dal matrimonio con Sture Lindgren, ebbe una polmonite. Ogni sera la madre si sedeva vicino al suo letto e inventava racconti su una strana bambina coraggiosa e vitale, saggia e generosa, una tenera artista della bugia.

Quando una sera la mamma chiese alla piccola di inventarsi un nome, sul momento arrivò il lungo e impronunciabile Pippilotta Viktualia Rullgardina Krusmynta Efraimsdotter Långstrump (che per l'appunto in italiano è diventato Pippilotta Viktualia Rullgardina Succiamenta Efraisilla Calzelunghe). Nome bizzarro, personaggio bizzarro, non poteva essere così!


Pippilotta divenne da subito l'eroina della piccola Karin, ma fu soltanto qualche anno dopo che Astrid Lindgren iniziò a scrivere le storie che narrava alla figlia e che oggi conosciamo.

L'occasione fu una frattura ad una caviglia, che la costrinse a prendersi un po' di tempo per riposare. Un primo libro scritto a mano e illustrato dalla stessa Lindgren venne regalato alla figlia nel giorno del suo decimo compleanno; poco tempo dopo, nel 1945, venne pubblicato da una casa editrice svedese attiva solo da pochi anni, la Rabén & Sjögre.

In questi poco più che 70 anni, delle avventure di Pippi, nel mondo vennero vendute più di 130 milioni di copie in 76 diverse lingue, e il successo che ebbe fu legato alla grande influenza che la figura di questa bambina anticonformista, indipendente e capace di sovvertire le regole ha avuto sull'immaginario infantile.

Nel 1969 in Svezia andarono in onda in una serie televisiva di 13 puntate da 30 minuti ciascuna. Oltre ai tredici episodi furono prodotti anche ulteriori due film distribuiti in Svezia nel corso del 1970: Pippi Calzelunghe e i pirati di Taka-tuka (Pippi Långstrump på de sju haven) e Quella strega di Pippi Calzelunghe (På rymmen med Pippi Långstrump). In Italia vennero trasmessi 21 episodi a partire dal 6 settembre 1970.

Fu anche grazie alla protagonista, Inger Nilsson, che il successo di Pippi e della sua filosofia di vita (non solo per i più piccoli) ebbe una risonanza mondiale. Fu una delle pochissime serie europee ad avere successo negli Stati Uniti.

Nel 1971 Astrid Lindgren fu candidata al premio Nobel per la letteratura. I giornali la davano favorita e molti, tra gli intellettuali più tradizionali, storsero il naso di fronte a questa possibilità. La letteratura per bambini era ritenuta meno meritevole di altre. Eppure, alcuni libri per ragazzi hanno cambiato l'immaginario, i modi di fare e la realtà stessa, molto di più di libri definiti capolavori per un pubblico decisamente ristretto. Quell'anno alla fine il premio venne vinto da Pablo Neruda: in ogni caso non sono certo mancati i successi alla scrittrice che diede vita a più di 115 racconti di diverso genere (avventure, gialli, fantasy, lavori per la televisione e il cinema), conquistando innumerevoli trofei come il Premio Hans Christian Andersen nel 1958, il Lewis Carroll Shelf Award nel 1973 per Pippi Calzelunghe, l’International Book Award dell’UNESCO nel 1993 e il Right Livelihood Award (conosciuto come “Premio Nobel Alternativo“) nel 1994, oltre a numerose onorificenze e lauree honoris causa.



Dal 2005 la raccolta dei manoscritti di Astrid Lindgren custodita nella Kungliga biblioteket (Biblioteca Reale) di Stoccolma fa parte della lista del Patrimonio UNESCO e iscritta nel Memory of the world register.

I personaggi di Astrid Lindgren, sopratutto Pippi Calzelunghe, continuano ancora oggi ad aprire un orizzonte di fantasia alla vita di molti bambini in tutto il mondo. E per chi volesse vivere un’esperienza fantastica nel loro meraviglioso mondo, c’è la possibilità di visitare l’Astrid Lindgrens Värld (il Mondo di Astrid Lindgren ), un parco tematico situato a Vimmerby in Svezia, città natale della scrittrice.



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